Ortopedico vertebrale
Esperto in Scoliosi

Ciao, sono Maria Petruzzi, medico chirurgo specializzato in Ortopedia e Traumatologia, esperto in Scoliosi con oltre 20 anni di esperienza. Ogni giorno incontro bambini, adolescenti e adulti con Scoliosi e la maggior parte di loro ne ha paura. 

In realtà, oggi, grazie alle nuove tecnologie, è possibile trattare la Scoliosi con successo e avere una vita senza limiti.

Più di 3000 pazienti all’anno si affidano a me!

Sei alla ricerca di un esperto nella cura della Scoliosi?

Hai sentito parlare dei corsetti per Scoliosi e vuoi saperne di più?

Conosci qualcuno con una postura scorretta e desideri aiutarlo prima che sia troppo tardi?

Maria Petruzzi

Ortopedico vertebrale esperto in Scoliosi

Lascia che mi presenti: Maria Petruzzi, medico chirurgo specializzato in Ortopedia e Traumatologia, oggi sono un ortopedico vertebrale esperto in Scoliosi. Da oltre 20 anni aiuto bambini, adolescenti e adulti con Scoliosi a migliorare la loro qualità di vita. Collaboro con il Gruppo Humanitas a Milano e a Castellanza (in provincia di Varese) e presso studi privati a Roma e a Bari.

Negli anni, ho acquisito competenze ortopediche in Chirurgia Vertebrale e ho collaborato in sala operatoria con equipe ortopediche e neurochirurgiche. Ho acquisito competenze in biomeccanica del corpo e della colonna vertebrale, in biomeccanica dell’azione dei corsetti e degli esercizi mirati per il trattamento della Scoliosi e, infine, competenze sulla biomeccanica dello sport per l’allenamento di pazienti con Scoliosi.

Attraverso la chirurgia ortopedica e la neurochirurgia ho conosciuto la Scoliosi dall’interno verso l’esterno, mentre grazie allo studio della biomeccanica dei corsetti, degli esercizi e dello sport, l’ho compresa dall’esterno verso l’interno. Questo approccio multidisciplinare mi ha permesso di comprendere la risposta della Scoliosi a stimoli esterni, così da poter intervenire tempestivamente con adeguate attività correttive.

In sala operatoria ho avuto l’opportunità di conoscere la Scoliosi in modo approfondito ma successivamente, la storia di chi aveva subito quell’intervento chirurgico e la scoperta dei loro limiti, mi hanno stimolata ad approfondire le tecniche conservative proprio per evitare di arrivare all’intervento chirurgico.

La mia missione è quella di migliorare la qualità di vita di chi ha la Scoliosi. Infatti, la maggior parte delle persone che hanno avuto questa diagnosi sono prese dallo sconforto e credono che i loro sogni siano destinati a diventare irrealizzabili. In realtà, se diagnosticata tempestivamente, la Scoliosi può essere trattata, così da poter continuare a perseguire i propri obiettivi professionali, di vita o sportivi senza alcun limite.

Lo studio della biomeccanica della colonna vertebrale, con e senza Scoliosi, unito alle nuove tecnologie ha permesso di creare corsetti che, se applicati in modo corretto e tempestivo, permettono di evitare la chirurgia e i successivi limiti causati dall’intervento chirurgico.

Mettiti in contatto con me

Ti è stata fatta una diagnosi di Scoliosi e stai cercando il giusto metodo di trattamento? Il pensiero della chirurgia ti spaventa e stai valutando altri metodi? Vuoi saperne di più sulla cura della Scoliosi con i corsetti? Mettiti in contatto con me e vediamo insieme come posso aiutarti.

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    Il mio metodo

    Un percorso guidato durante la crescita

    “Mi è capitato troppe volte di ricevere pazienti per una rivalutazione, in seguito a un peggioramento della curva nonostante l’utilizzo di un corsetto e la pratica di fisioterapia. La maggior parte di questi aveva un corsetto troppo piccolo o inadeguato per il suo tipo di Scoliosi.
    Quanti sacrifici inutili hanno sopportato paziente e genitore per una situazione evitabile?
    Quanto tempo hanno tardato la correzione della Scoliosi? Tempo, oramai, irrecuperabile.”

    Grazie agli oltre 20 anni di esperienza e alle acquisite competenze multidisciplinari, ho sviluppato un metodo che prevede valutazioni costanti e ravvicinate nelle fasi iniziali, ogni 2 mesi per il bambino e adolescente e ogni mese per l’adulto (anziché ogni 6 o 12 mesi) per adattare il trattamento ai cambiamenti della colonna vertebrale e del corpo durante il percorso nel tempo.

    “Sì, è un percorso che richiede impegno, sia per il paziente che per il genitore, ma il mio obiettivo è ottenere maggiori risultati, più veloci e più stabili nel tempo.”

    Infatti, durante il periodo che intercorre fra una radiografia e l’altra, il paziente adolescente potrebbe crescere o modificarsi così velocemente che il corsetto che indossa potrebbe diventare inadeguato al nuovo corpo. Anche per l’adulto è importante un controllo ravvicinato per monitorare l’effettiva riduzione del dolore e verificare che il corsetto si adatti correttamente al nuovo equilibrio corporeo. Un corsetto inadeguato potrebbe non essere efficace e potrebbe creare anche un danno anziché dei benefici.

    “L’obiettivo più importante per il paziente con Scoliosi è sentirsi a proprio agio con il suo corpo il prima possibile.”

    È su questa intuizione che si basa il mio approccio alla Scoliosi, sia in età di crescita (bambini e adolescenti) sia in età adulta. Dopo la visita clinica, la diagnosi viene confermata con la radiografia della colonna vertebrale completa eseguita in carico, cioè eseguita in piedi. Una successiva Risonanza Magnetica (RM) mi aiuterà ad escludere la presenza di malformazioni o
    definire l’origine di un eventuale dolore.

    Il mio metodo può essere racchiuso in 3 punti fondamentali:

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    Reportage fotografico

    Scatto la prima foto del corpo alla consegna del corsetto, con e senza corsetto, successivamente raccolgo nuove foto ad ogni controllo.
    Questo mi permette di analizzare in tempi stretti i cambiamenti della postura e attuare subito modifiche del percorso per ottenere velocemente la correzione desiderata, sia della Scoliosi sia del corpo del paziente.

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    Radiografia in corsetto

    Nonostante alcuni colleghi reputino questo passaggio superfluo, ritengo che la radiografia in corsetto sia strettamente necessaria.
    La radiografia con il corsetto indossato, subito dopo la consegna, mi permette di controllare la reale efficacia del corsetto nei confronti di quella specifica Scoliosi.
    È importante monitorare ogni passo del percorso, senza dare per scontata l’efficacia del corsetto, rimanendo pronti a modificare il percorso se necessario, per evitare di perdere tempo utile.

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    Modifiche del corsetto e degli esercizi ad ogni controllo

    Il corsetto, per essere efficace, deve essere adeguato alla curva e al corpo del paziente in quel dato momento. 
    Ad ogni controllo clinico valuto se effettuare modifiche al corsetto o il rinnovo di questo, in base alle modifiche del corpo che osservo anche confrontando le foto o in base alla nuova radiografia eseguita, quando richiesta.
    Ad ogni controllo modifico anche gli esercizi a seconda dei nuovi obiettivi e a seconda della risposta del corpo alle precedenti indicazioni.
    Gli esercizi hanno il compito di aiutare l’azione del corsetto nelle fasi iniziali e di stabilizzare la correzione ottenuta nella fase di svezzamento del corsetto.

    In età infantile e adolescenziale l’obiettivo è ridurre la curva scoliotica per evitare l’intervento chirurgico, migliorare l’aspetto estetico e l’equilibrio posturale per una migliore qualità di vita sia nel momento attuale sia in età adulta. I controlli saranno programmati ogni 2 mesi nelle fasi iniziali e poi a seconda della velocità di crescita. Durante i controlli verranno eseguite nuove foto per il confronto con le foto precedenti e prescritte modifiche al corsetto e agli esercizi per i successivi obiettivi. Il trattamento proseguirà sino a fine crescita ossea, che sarà evidenziata sulla radiografia del bacino (Segno di Risser) e confermato clinicamente dalla interruzione della crescita in altezza.

    Nell’età adulta, invece, l’obiettivo principale è quello di eliminare il dolore, che è il motivo principale che porta il paziente dallo specialista, ma è importante anche fermare l’evoluzione della Scoliosi e migliorare l’equilibrio posturale, cercando sempre di evitare l’intervento chirurgico. La riduzione della curva in età adulta risulta più difficile a causa della maggiore rigidità della colonna dovuta all’invecchiamento, ma in alcuni casi di Scoliosi ancora flessibili, soprattutto per una componente posturale associata, si può osservare un miglioramento della curva anche negli adulti.

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    Il percorso terapeutico per l’adulto è più breve rispetto a quello dell’adolescente, in quanto non dobbiamo aspettare la fine della crescita ossea, ma il trattamento è altrettanto mirato e personalizzato per garantire la migliore qualità di vita possibile. I controlli saranno programmati ogni mese sino alla radiografia di controllo a 6 mesi di trattamento, per monitorare l’effettiva riduzione del dolore e verificare che il corsetto si adatti correttamente al nuovo equilibrio corporeo. Successivamente il percorso continuerà solo se sarà necessario per raggiungere nuovi obiettivi.

    Le acquisite competenze multidisciplinari in chirurgia vertebrale, con visione ortopedica e neurochirurgica, corsetti, esercizi per scoliosi e sport mi hanno permesso di guidare al meglio le varie figure professionali che gravitano attorno al paziente con Scoliosi. Infatti, tecnici ortopedici, fisioterapisti, chinesiologi e personal trainer dello sport sono tutte figure fondamentali e miriamo tutti verso un unico obiettivo: migliorare la qualità di vita del paziente con Scoliosi.

    Competenze multidisciplinari a 360°

    Chirurgia vertebrale, con visione ortopedica e neurochirurgica, corsetti, fisioterapia, esercizi mirati e sport

    Sono fermamente convinta che la visione multidisciplinare sia fondamentale. Sono un medico chirurgo, specialista in ortopedia e traumatologia: il mio percorso nasce in sala operatoria prima in ortopedia e, successivamente, in equipe con neurochirurghi. Tuttavia, la passione per la Scoliosi mi ha portata ad approfondire sempre più l’argomento anche dal punto di vista conservativo, cioè senza chirurgia.

    Ho frequentato vari corsi in chirurgia vertebrale e conseguito un diploma Europeo di Chirurgia Vertebrale, ho svolto un corso universitario di Perfezionamento in Riabilitazione e Medicina dello Sport, ho partecipato ad una fellowship di un anno in pediatria e Scoliosi a Ginevra (Svizzera) e una in Chirurgia Vertebrale a Milano.

    Ho conseguito vari master italiani e internazionali nel trattamento e nella riabilitazione della Scoliosi, approfondendo corsetti, fisioterapia ed esercizi mirati. Ho approfondito lo sport con una certificazione europea da personal trainer con iscrizione al CONI

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    Ho seguito corsi di biomeccanica muscoloscheletrica e ricerca clinica, di chinesiologia ed ergonomia. Ho seguito corsi di counseling e comunicazione per approfondire il rapporto comunicativo paziente – medico, per saper creare empatia e fiducia e comprendere anche l’aspetto psicologico di chi vive la Scoliosi. Infine, ho continuato la mia formazione con corsi su leadership e team working, governance sanitaria, sicurezza delle cure e privacy per coordinare al meglio team multidisciplinari e offrire una gestione clinica di qualità.

    “La multidisciplinarietà del percorso che ho attraversato mi permette di supportare a 360° i pazienti che si affidano a me per la cura del loro corpo.”

    Tipi di Scoliosi

    Per Scoliosi si intende la formazione di una curva a carico della colonna vertebrale, che può instaurarsi sia durante il periodo di crescita, in bambini e adolescenti, sia in età adulta. Nell’età di crescita possiamo distinguere la Scoliosi in 2 grosse macrocategorie.

    Scoliosi idiopatica

    È chiamata così poiché, ad oggi, la ragione del suo manifestarsi è ancora sconosciuta. Si presuppone una causa multifattoriale, che coinvolge la genetica, la biochimica e l’alterazione della sintesi di alcune proteine. Costituisce l’80% dei casi di Scoliosi.

    Scoliosi secondaria

    È associata ad altre patologie, come malformazioni vertebrali, malattie genetiche, muscolari o anche neurologiche.

    Meno frequente della prima, costituisce il 20% dei casi di Scoliosi.

    La Scoliosi idiopatica può presentarsi in diversi momenti della vita del bambino o dell’adolescente, più comunemente durante i picchi di crescita: tra i 6 e 24 mesi e tra i 5 e 8 anni e, successivamente, durante la pubertà, dopo gli 11 anni. È fondamentale, in questa fase, evidenziare le asimmetrie del corpo per differenziare la Scoliosi dagli atteggiamenti scoliotici. La Scoliosi secondaria è trattata da specialisti legati alla patologia alla quale è associata.

    “Il tempo è una questione cruciale: più è lungo il periodo tra la diagnosi e il completamento della crescita ossea, maggiore è il rischio di sviluppare una Scoliosi grave. Le linee guida sottolineano l’importanza di una diagnosi precoce al fine di evitare riscontri di curve già gravi e rigide, difficili da trattare.”

    La maggior parte delle persone pensa ancora che terminata l’età di crescita ossea, il rischio di comparsa della Scoliosi sia nullo. In realtà oggi sappiamo che la Scoliosi può manifestarsi anche in età adulta. In età adulta distinguiamo principalmente 2 grosse macrocategorie.

    Scoliosi idiopatica dell’adulto

    È quella Scoliosi idiopatica già presente in adolescenza. In età adulta la curva di Scoliosi idiopatica può progredire con una probabilità quanto maggiore è la curva proveniente dall’adolescenza. La curva può continuare a peggiorare a causa di fattori come la gravità e i cambiamenti degenerativi legati all’invecchiamento.

    Secondo una soglia critica progrediscono le scoliosi maggiori di 30°.

    Scoliosi de novo

    Si sviluppa direttamente in età adulta, significa che non era presente nei periodi precedenti al riscontro.

    Nella maggior parte dei casi avviene per invecchiamento della colonna vertebrale con una degenerazione asimmetrica del disco intervertebrale, dovuta a carichi alterati o posture alterate, per un bacino obliquo o anche in presenza di cedimenti o fratture vertebrali che creano un carico asimmetrico

    Il paziente adulto, dunque, si reca dallo specialista perché la sua deformità sta peggiorando nel tempo oppure per la presenza di dolore che, invece, è assente in quella dell’adolescente. La scoliosi in età adulta è dolorosa poiché il carico asimmetrico sui dischi intervertebrali crea un invecchiamento precoce del disco stesso.

    “Oggi con le nuove conoscenze e con le nuove tecnologie, è possibile anche in età adulta valutare metodi conservativi di trattamento della SColiosi, senza ricorrere subito alla chirurgia.”

    Trattamento della Scoliosi

    Esercizi, corsetto + esercizi, chirurgia

    In età evolutiva, bambini e adolescenti, la scelta del trattamento dipende dall’età anagrafica al momento della diagnosi, dalla maturità di crescita ossea, dalla gravità della curva misurata in gradi, dalla sua rigidità e riducibilità.

    “Esiste una soglia critica: gli studi scientifici dimostrano che, se la Scoliosi, a fine trattamento e a fine crescita ossea, è inferiore a 30° si presuppone una stabilità in età adulta; il rischio di peggioramento della curva in età adulta aumenta per Scoliosi superiori a 30° ed è quasi certo per Scoliosi oltre i 50°.
    Con il peggioramento della curva aumenta il rischio di problemi di salute, associati ai limiti funzionali della colonna vertebrale con riduzione della qualità di vita legati alla deformità e alla perdita del corretto equilibrio.”

    In età dell’accrescimento la Scoliosi va trattata in modo differente a seconda dei gradi.

    Rieducazione posturale con Esercizi mirati

    per Scoliosi
    lieve sotto i 20°

    Corsetto + Rieducazione posturale con Esercizi mirati

    per Scoliosi media
    tra i 20° e i 50°

    Chirurgia

    per Scoliosi grave
    oltre i 50°

    Questa suddivisione è frutto di studi scientifici e linee guida. In ogni caso, la scelta del tipo di trattamento spetta allo specialista in Scoliosi dopo la valutazione del paziente. La letteratura scientifica e l’esperienza dimostrano, infatti, che è possibile ridurre anche curve che hanno ricevuto indicazioni chirurgiche: questo dipende dalla rigidità e dalla riducibilità della colonna vertebrale.

    In età adulta la Scoliosi va trattata in modo differente a seconda dell’equilibrio, della rigidità e della sintomatologia valutati dallo specialista in sede di prima visita.

    Rieducazione posturale con Esercizi mirati

    per Scoliosi
    morbida e riducibile

    Corsetti + Rieducazione posturale con Esercizi mirati

    per Scoliosi medio rigida ma
    ancora riducibile alle manovre

    Chirurgia

    per Scoliosi grave già molto rigida e con sintomatologia dolorosa o deficit neurologici che non rispondono a trattamenti conservativi
    “Molti pensano che il corsetto sia un’opzione di trattamento riservata esclusivamente ai giovani in crescita, ma la realtà è che oggi anche i pazienti adulti possono trarne enormi benefici”

    Un viaggio attraverso la storia

    L'evoluzione dei corsetti per la Scoliosi
    “Conoscere la storia dei corsetti significa ripercorrere l’evoluzione stessa della scienza dedicata alla Scoliosi. L’esperienza vissuta con i diversi modelli mi ha insegnato ad abbracciare il progresso tecnologico che ha trasformato questo campo, preparandomi ad accogliere ogni nuova conquista con consapevolezza e speranza”.

    La storia dei corsetti per la Scoliosi è un viaggio straordinario attraverso secoli di progresso medico e tecnologico. Dall’antichità con Ippocrate e i suoi letti di trazione, ai corsetti di metallo del Rinascimento di Ambroise Paré, fino ai modelli moderni e sofisticati di oggi, ogni innovazione ha segnato un passo avanti verso un trattamento più efficace e confortevole.

    Nel XX secolo, il corsetto gessato rappresentava lo standard, ma era pesante e poco pratico. Con l’arrivo del corsetto Milwaukee negli anni ’40, si puntava su una maggiore efficacia, ma il suo design ingombrante e il collare visibile lo rendevano difficile da accettare, specialmente per gli adolescenti. Fu il corsetto Lionese a segnare un importante miglioramento: introdotto nel 1949, inizialmente in cuoio e metallo, venne poi perfezionato con materiali più leggeri e la tecnica EDF negli anni ’60 e ’70, rendendolo un punto di riferimento per i trattamenti dell’epoca.

    Negli anni ’70 e ’80, il corsetto Boston, con il suo design lombare, migliorò l’accettazione tra i pazienti grazie alla sua discrezione, mentre il corsetto Chêneau, con il suo approccio tridimensionale, rivoluzionò la correzione della Scoliosi intervenendo non solo sulla colonna, ma anche sulla conformazione del corpo.

    Negli anni 2000 l’introduzione delle nuove tecnologie digitali, come la scansione 3D ed il CAD/CAM (computer-aided design and manufacturing, con assistenza del computer) ha portato a una vera rivoluzione.

    Con l’introduzione del corsetto Sforzesco nel 2004, si abbandonò definitivamente il gesso a favore dei materiali plastici, garantendo maggiore libertà di movimento e comfort psicologico. Il corsetto Gensingen nel 2010 e il corsetto ARTbrace nel 2013 hanno perfezionato le indicazioni tecniche rendendo i corsetti ancora più personalizzati e in grado di adattarsi perfettamente alla morfologia del paziente.

    “Un momento particolarmente significativo per me è stato ottenere nel luglio 2024, dopo 9 anni di affiancamento, la Certificazione di training - Del Metodo Lionese e costruzione del corsetto ART BRACE (ultimo corsetto nato) direttamente dal Prof. Jean-Claude De Mauroy, diventando il primo medico italiano a ricevere questo riconoscimento”.

    FAQ

    L’esperta risponde

    Quando si riceve una diagnosi di Scoliosi, i dubbi sono sempre tanti. Lavoro da oltre 20 anni nel campo della Scoliosi e mi sono sentita fare tante volte domande come:

    • Chi ha la Scoliosi può realizzare i suoi sogni e vivere comunque una vita straordinaria?
    • È possibile fare sport agonistici se si soffre di Scoliosi?
    • È possibile curare la Scoliosi in età adulta?

    La risposta dipende da tante variabili da valutare al momento della visita. In questa pagina ho raccolto le domande frequenti che i pazienti mi pongono in sede di consulenza.

    Il mio percorso

    Da perito chimico a ortopedico vertebrale esperto in Scoliosi

    Oggi sono un ortopedico vertebrale esperto in Scoliosi, con un’esperienza nel campo da oltre 20 anni. Collaboro con il Gruppo Humanitas a Milano e a Castellanza (in provincia di Varese) e lavoro presso studi privati a Roma e a Bari.

    Integro le 4 competenze che mi permettono di trattare la Scoliosi a 360°, con l’obiettivo principale di evitare l’intervento chirurgico e migliorare la qualità di vita di chi si rivolge a me:

    • Competenza in chirurgia vertebrale con visione sia ortopedica che neurochirurgica
    • Competenza sull’azione biomeccanica dei corsetti
    • Competenza sull’azione biomeccanica degli esercizi mirati
    • Competenza di allenamento sportivo per chi ha la scoliosi

    Ma non è sempre stato così: mi diplomo perito chimico industriale, mi divertivo nei laboratori tra provette e analisi al microscopio. Dopo la maturità, ho avuto l’opportunità di fare uno stage presso il Laboratorio di Anatomia Patologica dell’IRCCS Ospedale di Castellana Grotte, in provincia di Bari, e, successivamente, con una borsa di studio presso il Laboratorio di Anatomia Patologica di Acquaviva delle Fonti, sempre in provincia di Bari.

    Incuriosita dal corpo umano che vedo al microscopio, sento di essere ancora incompleta. Fu durante un’autopsia che mi resi conto della perfezione del corpo umano. Una macchina così complessa e perfetta, così delicata e preziosa. In quel momento, realizzo che voglio saperne di più e, all’età di 24 anni, decido di iscrivermi all’Università di Medicina e Chirurgia a Bari. Durante il corso di Ortopedia, scopro la scoliosi e decido di approfondirla. Proseguo con la Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia, fino ad arrivare a dove sono oggi.

    “Perché il Gobbo di Notre Dame è così storto? Questa domanda è stato il mantra che mi ha spinta a volerne sapere sempre di più sull’affascinante mondo della Scoliosi.”