Come capire se tuo figlio ha la scoliosi: i segnali da non sottovalutare

“Quando una scoliosi viene scambiata per cattiva postura, il rischio è perdere tempo prezioso proprio nella fase in cui il trattamento può fare più differenza.”

Negli ultimi 24 anni mi è capitato molte volte di visitare adolescenti con scoliosi  già grave. In molti casi i genitori avevano notato delle asimmetrie del tronco già molti mesi o anni prima, ma avevano immaginato solo una cattiva postura. Così avevano iniziato percorsi di ginnastica posturale senza indagare dal punto di vista medico, aspettando di vedere un miglioramento. Quando però sono arrivati nel mio ambulatorio, la curva aveva già superato i limiti del trattamento conservativo e non potevo fare altro che dare indicazione chirurgica.

È per questo motivo che ritengo fondamentale distinguere precocemente una vera scoliosi da un semplice problema posturale. Una schiena asimmetrica non deve spaventare, ma nemmeno essere sottovalutata. La differenza tra una postura alterata e una scoliosi strutturata cambia completamente il percorso terapeutico.

Scoliosi, postura e diagnosi corretta

La scoliosi

La scoliosi è una deformità tridimensionale della colonna vertebrale. Sulla radiografia si presenta come una curva laterale associata a una rotazione vertebrale sui tre piani dello spazio. Non si tratta semplicemente di una schiena storta, ma di una deformazione tridimensionale che può peggiorare durante la crescita, soprattutto durante la pubertà.

Le vertebre cambiano forma, ruotano e possono determinare la comparsa del gibbo, una prominenza che compare su un lato della schiena a livello toracico oppure sotto il seno, causata dalla rotazione delle vertebre e delle coste. A livello lombare, invece, può comparire una prominenza dovuta alla rotazione vertebrale e alla muscolatura lombare.

L’atteggiamento scoliotico

L’atteggiamento scoliotico è una postura alterata che può assomigliare alla scoliosi. Tuttavia non è caratterizzato da deformazioni vertebrali, non presenta rotazione delle vertebre, non presenta il gibbo e non tende a peggiorare nel tempo.

Una vera scoliosi è una deformità strutturata della colonna vertebrale, caratterizzata da vertebre deformate e destinata a evolvere nel tempo.

Quando una schiena storta è davvero scoliosi

Non tutte le schiene storte sono scoliosi. Alcune asimmetrie possono essere dovute a un atteggiamento scoliotico, che simula una scoliosi, o ad altre alterazioni posturali. Solo una visita medica da un professionista esperto nella diagnosi e nel trattamento della scoliosi e, quando necessario, una radiografia della colonna in stazione eretta permettono di stabilire se si tratta di una vera scoliosi.

Postura scorretta e scoliosi

Molti genitori si chiedono se una postura scorretta possa causare una scoliosi. In realtà la scoliosi idiopatica del bambino e dell’adolescente è così chiamata perché ancora oggi non se ne conosce una causa certa. Le ricerche suggeriscono il coinvolgimento di diversi fattori, tra cui una predisposizione genetica e altri meccanismi biologici ancora oggetto di studio.

La postura alterata può invece dipendere da fattori esterni alla colonna vertebrale, come un bacino ruotato e obliquo, una differenza di lunghezza degli arti inferiori o semplici contratture muscolari. Per questo una postura asimmetrica va osservata, ma non deve essere confusa con la causa della scoliosi.

I segnali da osservare

I primi campanelli d’allarme

I campanelli d’allarme per capire se c’è un sospetto di scoliosi sono:

  • una spalla più alta o una spalla più bassa
  • una scapola più alta o una scapola più bassa
  • una scapola più prominente o una scapola più profonda
  • fianchi asimmetrici con un fianco piatto o un fianco più profondo
  • il tronco inclinato a destra o a sinistra
  • la comparsa di una prominenza a destra o a sinistra della schiena se si piega in avanti
  • la comparsa di una prominenza sotto il seno

Il problema è che queste asimmetrie possono comparire sia in una scoliosi sia in un atteggiamento scoliotico. Per questo motivo osservare un’asimmetria posturale non basta per fare diagnosi.

Esami necessari per diagnosticare una scoliosi

La diagnosi di scoliosi non si basa semplicemente sull’osservazione di una spalla più alta o di una schiena “storta”. È necessaria una valutazione da parte di un medico specialista con esperienza nella diagnosi e nel trattamento della scoliosi. Durante la visita il medico osserva la postura del ragazzo e ricerca eventuali asimmetrie del tronco.

Il test più importante è il test di Adams, che consiste nel piegarsi in avanti per evidenziare l’eventuale presenza del gibbo. Se il gibbo è presente può essere misurato con lo scoliometro, uno strumento simile a una piccola livella che misura l’angolo di rotazione del tronco, chiamato ATR. Quando il valore raggiunge o supera 5° ATR è generalmente indicata una radiografia della colonna in posizione eretta. La radiografia permette di confermare o escludere la presenza di una scoliosi e di misurare l’eventuale curva con il metodo di Cobb.

Meglio fare prima ginnastica posturale o una visita specialistica?

Consiglio sempre ai genitori di ottenere prima una diagnosi precisa e solo successivamente decidere il trattamento più adatto. Nella scoliosi il tempo è una risorsa preziosa: perdere mesi durante la crescita può significare perdere opportunità terapeutiche che non saranno più recuperabili.

La ginnastica posturale può essere utile in presenza di un atteggiamento scoliotico. Tuttavia non dovrebbe mai essere prescritta prima di una valutazione dal medico specialista in scoliosi, perché in presenza di una vera scoliosi potrebbe ritardare il trattamento corretto.

Il valore della diagnosi precoce

Perché una diagnosi precoce può fare la differenza

La diagnosi precoce rappresenta uno degli aspetti più importanti nel trattamento della scoliosi. Riconoscere una scoliosi nelle sue fasi iniziali può cambiare il percorso terapeutico di un bambino o di un adolescente. In questa fase è possibile monitorare l’evoluzione della deformità e, quando necessario, intervenire con un corsetto per cercare di controllarne la progressione durante la crescita.

Al contrario, se la scoliosi viene confusa con una semplice cattiva postura, la curva può peggiorare progressivamente fino a raggiungere valori elevati. Quanto più precocemente viene identificata una scoliosi, tanto maggiori sono le probabilità di controllarne l’evoluzione con un trattamento conservativo, riducendo il rischio di dover ricorrere a un intervento chirurgico.

Quando rivolgersi al medico specialista nella scoliosi

È importante ricordare che la diagnosi di scoliosi è un atto medico. Fisioterapisti, chinesiologi e altri professionisti della salute svolgono un ruolo fondamentale nel percorso terapeutico, ma la diagnosi e l’eventuale prescrizione degli esami necessari competono al medico.

È consigliabile rivolgersi a un medico con esperienza nella diagnosi e nel trattamento della scoliosi se si osservano asimmetrie nel tronco o anche in presenza di dubbi. È preferibile una valutazione specialistica piuttosto che attendere l’evoluzione della situazione. Questo è particolarmente importante durante il periodo di crescita rapida, come la pubertà, quando una scoliosi dell’adolescente può evolvere molto rapidamente.

Permettimi di aiutarti

Non tutte le “schiene storte” sono scoliosi. Ma quando compare un’asimmetria del tronco durante la crescita è importante non limitarsi a parlare di cattiva postura, perché una diagnosi precoce può fare una grande differenza nel percorso terapeutico.

Se hai notato asimmetrie nella schiena di tuo figlio o di tua figlia, non aspettare. Una visita dal medico specialista della scoliosi può chiarire rapidamente la situazione e permettere di impostare il percorso più appropriato.

 

Condividi