“Ancora oggi è diffusa la convinzione che una postura scorretta possa portare allo sviluppo di una Scoliosi. Questo falso mito, condiviso spesso anche tra professionisti, ha generato diagnosi errate e trattamenti inefficaci, con conseguenti peggioramenti della condizione. È fondamentale chiarire che la Scoliosi non è causata da una cattiva postura e che differenziare una vera Scoliosi da un semplice atteggiamento scoliotico richiede una valutazione da parte di professionisti specializzati e aggiornati.”
La Scoliosi è una deformità della colonna vertebrale caratterizzata da una curva anomala e una rotazione vertebrale. Le cause di questa patologia sono ancora in parte sconosciute, ma si ritiene che siano coinvolti fattori genetici, alterazioni biochimiche e un difetto nella sintesi di alcune proteine. La Scoliosi idiopatica non è quindi influenzata da una postura scorretta o da attività quotidiane, come sedersi in maniera asimmetrica o portare zaini pesanti.
Al contrario, ciò che chiamiamo “atteggiamento scoliotico” è un’alterazione posturale priva di rotazione vertebrale, causata da fattori extra-vertebrali, come un bacino obliquo, una differenza nella lunghezza degli arti inferiori o contratture muscolari.
Queste alterazioni possono conferire un aspetto di Scoliosi ma, a differenza della Scoliosi vera e propria, non comportano deformazioni strutturali della colonna vertebrale. In questo articolo desidero fare chiarezza sul reale ruolo della postura sulla Scoliosi.
Perché è importante fare chiarezza?
La confusione tra Scoliosi e atteggiamento scoliotico può portare a interventi terapeutici inappropriati. Ad esempio, trattare una Scoliosi strutturale con semplici esercizi di rieducazione posturale, senza affrontare la rotazione vertebrale e il potenziale peggioramento della curva, è inefficace e rischia di ritardare trattamenti più idonei.
Al contrario, ignorare una condizione posturale errata, pensando che non abbia conseguenze, può portare a un peggioramento della postura e a un aumento del rischio di sviluppare Scoliosi in età adulta, quella condizione chiamata “Scoliosi de novo”.
Questa condizione è dovuta soprattutto a degenerazioni asimmetriche del disco intervertebrale dove una postura alterata potrebbe esserne la causa.
La postura: quanto conta davvero?
Anche se la postura non causa la Scoliosi, mantenerla corretta a tutte le età è comunque fondamentale per il benessere della colonna vertebrale. In età infantile o adolescenziale, ai primi segni di alterazioni posturali è opportuno rivolgersi a uno specialista della Scoliosi, che sarà in grado di differenziare tra Scoliosi e atteggiamento scoliotico. Una diagnosi precoce permette di individuare eventuali curve scoliotiche ancora in fase iniziale e di prevenire l’evoluzione verso forme più gravi, difficili da trattare.
Negli adulti, valutare le alterazioni posturali consente di prevenire l’insorgenza di una Scoliosi de novo, ossia una Scoliosi che si manifesta in età adulta per ragioni diverse rispetto alla Scoliosi idiopatica dell’adolescente. Per i pazienti che già convivono con una Scoliosi idiopatica dell’età adolescenziale, l’osservazione costante e il monitoraggio della condizione sono fondamentali per adattare il trattamento nel tempo e prevenire ulteriori peggioramenti.
Sebbene, quindi, la rieducazione posturale non possa prevenire la Scoliosi, essa rimane un elemento importante per mantenere una corretta salute della colonna vertebrale e per migliorare la qualità della vita dei pazienti già affetti da Scoliosi o da alterazioni posturali. Affidarsi a specialisti qualificati consente di riconoscere e trattare efficacemente la Scoliosi, garantendo interventi adeguati a ogni fase della crescita e in età adulta.
Permettimi di aiutarti
Una postura alterata è un possibile segnale che merita sempre approfondimenti medici. Difatti, questa può essere uno dei campanelli d’allarme da considerare per la diagnosi precoce a tutte le età. Se hai necessità di approfondire la questione, sono a tua disposizione.




