Tipi di Scoliosi

La Scoliosi è una curva della colonna vertebrale, accompagnata da una rotazione delle vertebre sui 3 piani dello spazio, che crea una curva anomala. Può manifestarsi sia durante l’età evolutiva, in bambini e adolescenti, sia in età adulta, con cause e caratteristiche diverse a seconda del periodo di insorgenza.

Scoliosi dell’età evolutiva: bambino e adolescente

La scoliosi può essere classificata in diversi modi, in base alla causa, in base all’età d’insorgenza e la localizzazione della curva sulla colonna vertebrale. In base alla causa possiamo distinguere due grosse categorie.

Scoliosi idiopatica

È la forma più comune, costituendo circa l’80% dei casi. Il termine “idiopatica” indica che la causa esatta è ancora sconosciuta. Tuttavia, si ipotizza che alla base ci siano molteplici fattori, tra cui componenti genetiche, le componenti biochimiche e l’alterazione di alcune proteine.

Scoliosi secondaria

È associata ad altre patologie, come malformazioni congenite della colonna vertebrale, malattie genetiche, disturbi muscolari o neurologici. Rappresenta il 20% dei casi ed è trattata in maniera specifica, a seconda della condizione primaria che ne è alla base.

La Scoliosi idiopatica, che rappresenta l’80% dei casi, può svilupparsi in diverse fasi dell’infanzia e dell’adolescenza, con una maggiore incidenza durante i periodi di crescita rapida, come tra i 6 e i 24 mesi, tra i 5 e gli 8 anni, e durante la pubertà dopo gli 11 anni. La prevalenza di questa condizione varia dal 2% al 3% della popolazione generale, con un maggior rischio di progressione nelle ragazze.

Durante il picco di crescita puberale, il corpo dell’adolescente subisce una crescita rapida e sproporzionata tra tronco e arti, prima crescono gli arti e successivamente il tronco, con un rischio elevato di peggioramento della Scoliosi nel momento in cui avviene la crescita rapida del tronco e quindi della colonna vertebrale.

Contrariamente a quanto si pensa, dopo il menarca nelle ragazze (le prime mestruazioni), il rischio di progressione della Scoliosi diminuisce gradualmente, perché rallenta la crescita. Infatti, la maggior parte delle persone pensa che la maggior evoluzione della Scoliosi avvenga dopo il menarca: in realtà, il picco più pericoloso è subito prima di questo.

“Una diagnosi precoce della Scoliosi, nelle fasi iniziali, permette di intervenire tempestivamente ed evitare l’aggravamento della curva.”

Quali sono i campanelli d’allarme a cui fare attenzione che possono far sospettare una Scoliosi?

Riconoscere le asimmetrie corporee in fase iniziale e distinguere tra Scoliosi e atteggiamento scoliotico permette di intervenire tempestivamente con trattamenti adeguati e migliorare significativamente la qualità della vita del paziente, evitando l’intervento chirurgico.

Quindi a cosa fare attenzione?

L’atteggiamento scoliotico è spesso legato a cause esterne alla colonna vertebrale, come una cattiva postura o un arto inferiore più corto, e non tende a peggiorare nel tempo. Di solito, il trattamento prevede rieducazione posturale per correggere la causa scatenante.

Al contrario, la Scoliosi è una deformità strutturale, cioè in cui cambia la forma delle vertebre, che può peggiorare nel tempo, richiedendo monitoraggio costante e trattamenti specifici come esercizi mirati e, in alcuni casi, corsetti o intervento chirurgico. Identificare correttamente e precocemente la condizione permette di prevenire complicazioni e garantire un trattamento efficace.

La Scoliosi può essere classificata in diverse categorie a seconda dell’età in cui viene diagnosticata.

Scoliosi infantile

tra 0 e 2 anni

Scoliosi giovanile

tra 3 e 9 anni

Scoliosi adolescenziale

da 10 a 17 anni

Scoliosi dell’adulto

oltre i 18 anni

La classificazione in base all’età è molto importante, poiché ci indica che il rischio di una deformità più grave è maggiore quanto maggiore è il periodo che intercorre tra la diagnosi e la fine della crescita ossea; quindi, minore è l’età al momento della diagnosi maggiore è il rischio di evoluzione della curva, perché la Scoliosi ha più tempo per peggiorare.

La Scoliosi può essere classificata anche in base alla localizzazione della curva lungo la colonna vertebrale.

Il nome della Scoliosi dipende dal lato in cui la curva è convessa: ad esempio, una Scoliosi toracica destro-convessa indica una curva con la parte convessa orientata verso destra.

Scoliosi cervicale

Scoliosi cervicodorsale

Scoliosi dorsale

Scoliosi dorso-lombare

Scoliosi lombare

Obiettivi del trattamento nel bambino e nell’adolescente

Durante l’età infantile e adolescenziale, l’obiettivo principale è quello di ridurre la curva scoliotica per evitare l’intervento chirurgico, migliorando al contempo l’aspetto estetico e l’equilibrio del corpo. Questo approccio non solo garantisce una migliore qualità di vita nel presente, ma pone anche le basi per una maggiore stabilità e benessere in età adulta.

Esiste una soglia critica: gli studi scientifici dimostrano che, se la Scoliosi a fine trattamento, a fine crescita ossea, è inferiore a 30° si presuppone una stabilità in età adulta; il rischio di peggioramento della curva in età adulta aumenta per Scoliosi superiori a 30° ed è quasi certo per Scoliosi oltre i 50°.

Con il peggioramento della curva aumenta il rischio di problemi di salute, associati ai limiti funzionali della colonna vertebrale con riduzione della qualità di vita legati alla deformità e alla perdita del corretto equilibrio.

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“La diagnosi precoce è cruciale per prevenire l’evoluzione della Scoliosi verso forme più gravi e difficili da trattare.”

Scoliosi dell’età adulta

La Scoliosi dell’adulto è una condizione complessa che può essere suddivisa in due categorie principali: Scoliosi idiopatica dell’adulto e Scoliosi de novo.

Scoliosi idiopatica dell’adulto

La Scoliosi idiopatica dell’adulto è una deformità che si manifesta durante l’adolescenza e progredisce in età adulta. Questo peggioramento è spesso legato a fattori degenerativi per invecchiamento della colonna vertebrale e alla gravità della curva.

Scoliosi De Novo


Questa forma di Scoliosi compare direttamente in età adulta, senza che ci sia stata una precedente diagnosi di Scoliosi durante l’adolescenza. È generalmente causata dalla degenerazione dei dischi intervertebrali, cedimenti vertebrali o problemi di postura. La Scoliosi de novo è legata a carichi anomali sulla colonna vertebrale, che si manifestano con l’avanzare dell’età.


Mentre la Scoliosi idiopatica dell’adolescenza è priva di dolore, nell’adulto il dolore è spesso il primo campanello d’allarme che spinge il paziente a consultare uno specialista. Oltre al dolore, il peggioramento visibile della deformità è un’altra ragione comune che porta il paziente adulto a cercare supporto medico.
Mantenere una postura corretta è fondamentale per gestire la Scoliosi dell’adulto. Una postura bilanciata distribuisce meglio il carico sulla colonna vertebrale, alleviando la pressione su articolazioni e dischi intervertebrali, riducendo così il dolore cronico e prevenendo ulteriori complicazioni.

Obiettivi del trattamento della Scoliosi dell’adulto

L’obiettivo principale è migliorare la qualità della vita, riducendo il dolore e prevenendo l’aggravamento della Scoliosi. Anche se la riduzione della curva è più difficile rispetto ai pazienti adolescenti, perché in adulto abbiamo la rigidità dovuta all’artrosi, un trattamento mirato, che includa il miglioramento della postura con una riduzione dei carichi alterati, può migliorare la condizione ed evitare la necessità di interventi chirurgici.

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“Gli obiettivi principali per il paziente adulto sono il recupero del piano laterale, chiamato piano sagittale, con il ripristino di una corretta lordosi, e la ripresa di una corretta stazione eretta. Questo perché con l’invecchiamento il corpo tende a flettersi in avanti, alterando i carichi sulle strutture vertebrali con l’insorgere di dolore.”

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